Rassegna Stampa - Corale S.Maria dell'Edera

Vai ai contenuti

Menu principale:

Rassegna Stampa

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

IN MEMORIA DEI 624 VITERBESI CADUTI NELLA GRANDE GUERRA


Il 30 Maggio 2014, a Roma, il Presidente Napolitano inaugurava al Vittoriano due importanti mostre storiche dedicate alla Grande Guerra. Nello stesso giorno, nella Sala Regia del Comune di Viterbo, si commemorava il Centenario del grande conflitto mondiale, con un Concerto dell’Associazione Corale "S.Maria dell’Edera" che eseguiva i Canti della Grande Guerra.
 Si è trattato di un Concerto speciale che ha coinvolto enormemente il folto pubblico creando una tensione emotiva che, alla fine, ha raggiunto la commozione generale.
 Certamente la direttrice del Coro  Lucia Giorni non è nuova ai concerti su tema, ma in questa occasione, alcuni motivi in più hanno ottenuto un effetto indimenticabile. Infatti l’esecuzione dei canti era preceduta e dalla lettura dei testi in italiano, fatta da una bella voce femminile, quella di Viviana Pannucci e dalla voce dello storico Rosario Desideri che leggeva alcuni frammenti di carteggi dei politici, di epistolari familiari, di scrittori e poeti del tempo. Intanto su un grande schermo scorrevano immagini storiche delle battaglie, piene di fanti, di morti, di cannoni, bunker, filo spinato realizzate dal corista Sergio Fanelli.
 Così storia, poesia, memorie, filmati e musica, tanti componenti venivano armonizzati senza sosta…  Verso la fine del programma, nello stesso schermo, sono passati i nomi dei Viterbesi ( 624) che persero la vita in quell’inutile massacro… Miserere!... La commozione di tutti i presenti era al massimo, e non diciamo altro…
 Ricordiamo che in questa occasione speciale l’Associazione aveva al suo interno molte voci nuove, quelle di 11 giovani allievi della Scuola Marescialli  Aeronautica Militare di Viterbo ( 9 ragazzi e 2 ragazze) che avevano accettato di partecipare a questo concerto storico, con grande slancio, arricchendo la sonorità dell’esecuzione, specialmente in alcuni punti a 3 e 4 voci ( sapientemente armonizzati dalla direttrice per l’occasione). L’intero programma è stato accompagnato egregiamente alla tastiera da Dimitri Desideri che alla fine si è unito ai Cantori per l’inno di Mameli – Novaro.
 In ultimo lo storico ha spiegato che la presenza nel programma della canzone napoletana "Torna a Surriento", non era una stravaganza. Risulta infatti dalle cronache del tempo che dopo una battaglia vicino a Trieste, i soldati superstiti cantavano "La campana di S. Giusto" ed i soldati austriaci non molto lontani, rispondevano suonando alle ocarine "Torna a Surriento"…



         Prof.ssa Angioletta Tiburli


Viterbo, 2 Giugno 2014

 
 

NEL  CENTENARIO  DELLA  GRANDE  GUERRA

"AI  CADUTI  VITERBESI "


Venerdì 30 Maggio 2014 nella Sala Regia del Comune di Viterbo, gremita di partecipanti , non semplici uditori, il Coro Polifonico "S.Maria dell’Edera" di Viterbo ha eseguito il Concerto "I CANTI DELLA GRANDE GUERRA" nella ricorrenza del Centenario.
 Un concerto a tema: Dall’irresponsabile euforia dell’intervento alla cruda realtà della trincea, alla vittoria tanto sofferta quanto inutile. Una ricostruzione che vuole sottrarre l’evento storico in questione alla tradizionale interpretazione patriottica che ha nascosto responsabilmente nel tempo le motivazioni, i responsabili, le vittime, i profittatori futuri di quella "inutile strage".
 Sarebbe sufficiente elencare gli orrori che seguirono alla vittoria di alcuni e alla pace punitiva imposta agli sconfitti per smantellare ciò che la retorica, l’enfasi, l’agiografia sedimentarono nel tempo in occasione delle celebrazioni ufficiali, nei  libri di scuola, nell’immaginario collettivo.  E’stato un Concerto innovativo, multimediale che attraverso il canto, le immagini, il testo narrato ha offerto una lettura alternativa dell’evento bellico, non dalla parte dei vincitori ma dei caduti e dei superstiti, sacrificati sull’altare delle legittime aspirazioni della Patria, della missione liberatrice delle armi italiane, dei confini naturali che Iddio avrebbe assegnato all’Italia.
 La manifestazione è stata dedicata ai 624 caduti viterbesi i cui nomi proiettati sullo schermo hanno fatto da sfondo insieme ai filmati d’epoca al susseguirsi dei canti patriottici.


        
Prof. Rosario Desideri

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Torna ai contenuti | Torna al menu